Mavasoft & iDrive 2016 – Parte 1

Mavasoft & iDrive 2016 – Parte 1

Mavasoft partecipa ad iDrive di Improvia

In data 20-21/04/2016 abbiamo partecipato ad iDrive presso la sede di Improvia a Roma.
iDrive è un “esperienza” di formazione, definita da Improvia, come il “device” manageriale che pone le basi per l’incremento del valore dell’impresa.
Maggiori informazioni sul Corso di iDrive sono accessibili qui: http://improvia.it/efficienza-organizzazione-aziendale/

Lo speaker del corso è stato:

Armando Cignitti

co-founder di Improvia


il quale dopo aver introdotto la sessione di lavoro e l’intera platea presente, è entrato nel vivo dell’iDrive.

E’ iniziata un’interessante sessione interattiva, che ha visto coinvolti tutti i partecipanti al corso, il cui fine è stato quello di recuperare risposte che servissero a veicolare ed indirizzare il corso verso una precisa tematica.

La prima parte del corso ha posto le seguenti domande:

  1. Quali sono le principali barriere al miglioramento?
  2. Quali sono i principali problemi che incontri nel guidare la tua azienda?

Le risposte alle suddette domande hanno posto in evidenza alcuni concetti interessanti.

  • La presunzione ti fa perdere del tempo.
    Una delle principali barriere al miglioramento è la Presunzione (inteso come presumere di sapere già tutto riguardo ad un dato argomento).
  • Procastinare uccide la Prosperità
    Pensiamo sempre che il tempo sia infinito…Poi si avrà modo di fare questo, poi si avrà modo di fare quello…
    Bisogna convincersi che il tempo non è infinito e che la cosidetta arte del rimandare è qualcosa che va contro la prosperità.
  • I problemi generano emozioni negative
    Quando si incontrano dei problemi si va incontro ad una serie di emozioni (negative): Panico, Shock, Paura, Rabbia, Impotenza, Frustrazione.
  • L’incentivazione deve far leva sulle emozioni e non sulla tasca.
    Gli incentivi (economici) non si erogano mai per “motivare” una persona. Perchè al contrario si rischierebbe di incentivare l’improduttività.

Tali risposte sono state le premesse all’introduzione del concetto di Response-Ability.

In particolare si è notato come il verificarsi di problematiche e/o condizioni non favorevoli di gestione, porti spesso a scaturire emozioni negative.
Le emozioni negative fanno inclinare il proprio stato d’animo e portano inevitabilmente a diminuire le performance.
Uno dei miglioramenti più importanti che si può riuscire a realizzare è la capacità di riuscire a gestire (correttamente) le difficoltà e i problemi.

Nella gestione di un qualsivoglia problema c’è sempre un PDV – Punto di Vista.
E all’interno dei differenti PDV distinguiamo 2 tipologie di approccio.

  • Approccio ResponseAbility, che risponde alla domanda “Cosa posso fare io di fronte a questa situazione?”
  • Approccio NoAbility, che risponde alla domanda “Cosa possono fare gli altri/circostanze?”

L’unico modo che abbiamo per poter gestire in maniera ottimale un problema (ti qualsiasi tipo) è porsi con un approccio Response-Ability.
Questo traccia la strada verso il miglioramento prima personale e poi professionale.

Per poter migliorare, bisogna preventivamente smettere di essere presuntosi, di conseguenza convincersi che le problematiche vanno gestite, innescando il proprio PDV con un approccio ResponseAbility.

Questo implica che da un punto di vista aziendale, il primo risultato da raggiungere è portare in azienda un approccio Response-Ability, in modo tale da applicarlo non solo a se stessi, ma anche e “di conseguenza” trasmetterlo ai propri collaboratori.

Il concetto è “allenare” qualcuno (se stessi o i propri collaboratori) a produrre soluzioni (approccio Response-Ability) e non giustificazioni (approccio No-Ability).
Alimentare approcci di tipo No-Ability è dannoso per se stessi e per la propria azienda.

Concludendo:

Un Principio che deve permeare ogni Leader in ogni tempo, è quello di riuscire ad influenzare con un approccio Response-Ability le persone intorno a noi, evitando il rischio di essere influenzati negativamente a nostra volta.
Questo tipo di approccio deve essere rivolto a tutti e completamente.

Tutti questi concetti sono stati la premessa su cosa fosse e a cosa servisse l’iDrive. Le tematiche intrinseche all’iDrive verranno affrontate nella Parte 2.

Alessandro Forte
Alessandro Forte
-- IT -- Laureato in Informatica, ha partecipato alla realizzazione di progetti software per enti, organizzazioni e aziende su territorio nazionale ed internazionale. Nel 2015 decide di dare vita ad una nuova start-up nel campo IT e fonda Mavasoft, con l’intento di creare un team di professionisti specializzati nella realizzazione di progetti software innovativi. -- EN -- Degree in Computer Science, has participated in the implementation of software projects for institutions, organizations and companies on national and international territory. In 2015 he decided to give life to a new start-ups in the IT field and founded Mavasoft, with the intention of creating a team of professionals specializing in the creation of innovative software projects.